E’ la storia di Paolina Pezzaglia Greco, grande attrice vissuta tra il 1889 e il 1925, di tutti coloro che hanno fatto parte della sua vita e delle epoche che attraversò: belle epoque, grande guerra, fascismo

sabato 10 dicembre 2011

33 - Appendice 8: IL CIMITERO DI TRESPIANO


E' l'ultima casa per antonomasia
dei Fiorentini.

Malgrado non abbia la fama monumentale delle 'Porte Sante' 
né, tantomeno, la maestosa sacralità di Santa Croce,
a Firenze basta dire Trespiano per intendere cimitero.

Prende il nome dalla frazioncina collinare che ormai condanna anche i residenti vivi a considerarsi nominalmente defunti.
Se a Firenze uno dice: "Abito a Trespiano", l'altro gli risponde, immancabilmente: "Allora tu sse' morto!". E sogghigna.

Il toponimo Trespiano è una corruzione di trans planum,
più o meno 'cima pianeggiante', e in essa il cimitero si estende
per alcuni ettari
su uno splendido declivio il solo guardare il quale ispira pace.
Eterna, in questo caso.

Nato nel 1784, quando i Lorena vietarono i seppellimenti nelle chiese
e all'interno dei centri abitati, il cimitero di Trespiano,
 data la grandiosità dello scenario che gli si apre di fronte,
si è meritato l'appellativo di 'Valle di Giosafat Fiorentina'.

(Nella biblica Valle di Giosafat si identifica il luogo del Giudizio Finale...).

Ed è qui che è sepolta la nostra protagonista, Paolina
insieme a vari altri comprimari della sua vita.
C'è infatti sua madre Adelinda, suo figlio Ruggero e, ultima arrivata,
la di lui moglie, Margherita, che peraltro non la conobbe mai
(ma conobbe Adelinda, così come la conobbero sua madre Rosa,
sua sorella Maria e sua zia Giulia, tutte ivi stabilmente residenti).

Insomma, gran parte della famiglia di chi scrive riposa a Trespiano.

L'attuale tomba di Paolina (perché ne ebbe una diversa all'inizio) è la più agevole da trovare: si tratta di un loculo-ossario reperibile poco oltre il lungo, cipressato ingresso, sulla destra,
salendo alcuni gradini, seminascosto dietro una cappella grigia.
Non proprio da prim'attrice.
Ma semplice e modesto come in fondo fu sempre lei.

Già si è accennato allo strano errore riguardante l'anno di nascita che appare sulla lapide: 1890 invece di 1889, probabilmente dovuto ad errata comunicazione, o fraintendimento, o errore del marmista.

(Recentemente, in un altro cimitero, chi scrive ha scoperto
- meraviglia delle meraviglie -
una signora nata nel 1981 e morta nel 1933!!!).

Un piccolo mistero che aggiunge fascino alla figura di Paolina: e niente toglie che il 1890 fosse addirittura la data di nascita da lei stessa diffusa per 'guadagnare' artisticamente un anno di età...
C'è da notare, per la precisione,
come nello Stato di Famiglia di Antonio e Paolina presente in Archivio
l'anno 1889 risulti sovrascritto su una cifra precedentemente abrasa.
Era forse 1890 quella cifra? E perché?

Un anno in più o in meno sembra non contare molto, alla fine,
 ma per una vita breve vale, eccome.
E comunque può cambiare la storia intera di una persona,
i suoi studi, i suoi incontri, l'oroscopo persino.
Forse tutto il corso di un'esistenza.

Ricordate il film 'Sliding Doors'? Basta un attimo, figuriamoci un anno!



Ed ecco le coordinate per il reperimento della tomba di Paolina a Trespiano:

Loculo-ossario 1279
Sez. II Levante.

Tutto qui.


Per visitare oltre alla tomba attuale di Paolina anche quella precedente andiamo in America, facendo apparire il link fantasma qui sotto
http://www.findagrave.com/cgi-bin/fg.cgi?page=gr&GScid=2210258&GRid=81045514&CScn=trespiano+cemetery&CScntry=9

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Ogni volta che percorro quei silenziosi viali mi entra addosso una quiete rigeneratrice.
Poi, uscendo per tornare nel mondo dei vivi,
sento il saluto di quello dei morti,
che resta lì, silenzioso, tranquillo, apparentemente immobile.

Che aspetta...


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GIANNI GRECO

 ©
2007/2016


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